Rimini: Ritorno alla spiaggia
Sei miti, sei mega oggetti per lanciare il “ritorno alla spiaggia”. Per quattro giorni una mostra di arte pop nella capitale del pop. Per i “Giganti” utilizzati cinque tonnellate di legno, 1500 ore di lavoro, una tonnellata e mezzo di ferro, vernice e tessuto per centinaia di metri quadrati. Dal 14 al 17 agosto dai bagni 14 al
Il secchiello. La brandina e l’ombrellone. La paperella e lo sdraio. E la retina con le palline per giocare alle piste sulla sabbia. E, infine, il moscone…
Ma enormi, giganteschi, attraenti. Da riprendere, fotografare, lanciare sul web.
A Rimini, sulla sua sabbia fine, campeggiano da oggi – scoperti dall’assessore regionale Guido Pasi, da quelli provinciale e comunale, Marcella Bondoni e Maurizio Melucci, dal sindaco Alberto Ravaioli, dal presidente della Provincia, Ferdinando Fabbri e dal presidente di Apt servizi, Massimo Gottifredi – sei miti a prova del tempo che identificano l’estate italiana per eccellenza. Sei miti che rappresentano la punteggiatura della spiaggia lunga, morbida e irripetibile della Riviera di Rimini. Miti che hanno fatto la storia di una vacanza classica che ha sempre saputo guardare al futuro senza dimenticare gli ingredienti che l’hanno resa unica.
Questi sei oggetti giganti – tanto per farsi un’idea, il moscone misura quasi dodici metri per quattro abbondanti: una scala in crescere perfetta – sono l’estate di cui Rimini è capitale indiscussa. Voluta da Comune e Provincia di Rimini, Regione Emilia Romagna e Apt Servizi e realizzata da Alfad spa da un’idea di Giovanni Tommaso Garattoni (Indeep Romagna Lab.) e Pier Pierucci.
Nessuna parola può raccontare fedelmente il colpo d’occhio di questo ritorno alla spiaggia, la bellezza dei colori, degli odori e dei sapori propri della spiaggia di Rimini.
Per costruire il progetto sono stati usati 50 quintali di legno, cioè 5 tonnellate, 15 quintali di ferro, millecinquecento ore di manodopera,

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